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SOSPENSIONE DELLE RATE DEL FINANZIAMENTO

Compass Banca ha attivato un servizio a distanza per la raccolta delle richieste di sospensione dei propri  finanziamenti, sia per i clienti consumatori (persone fisiche e non titolari di partita IVA), aderendo alla “Moratoria COVID 19” per il credito ai consumatori di ASSOFIN, che per la clientela costituita da micro, piccole e medie imprese, come disposto dal Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, c.d. “Cura Italia”.

Consumatori

 

Nonostante il “Decreto Cura Italia” non preveda interventi per sospendere le rate dei finanziamenti sottoscritti dai clienti consumatori (privati - persone fisiche non titolari di Partita IVA), Compass Banca, da sempre vicina alle esigenze delle famiglie italiane, valuterà le richieste di accodamento come di seguito specificato.

La sospensione dovrà essere espressamente richiesta dal titolare del finanziamento e potrà essere concessa da Compass Banca SpA,  una volta verificata la presenza delle condizioni di temporanea difficoltà sotto elencate.

La sospensione riguarderà il pagamento dell’intera rata mensile, comprensiva di capitale e di interessi, e potrà avere durata massima fino a sei mesi. In accordo con il cliente, sarà possibile stabilire durate inferiori. Al differimento delle rate verrà applicato il tasso di interesse (TAN) previsto dal contratto di finanziamento, senza la previsione di ulteriori oneri o commissioni.

Tutte le richieste pervenute saranno prontamente valutate da Compass e ogni cliente sarà contattato entro 5 giorni lavorativi. Espletate le necessarie verifiche, il cliente riceverà una risposta via e-mail sia in caso di esito positivo che negativo. In questo periodo di emergenza sanitaria Compass sta ricevendo molte richieste, ti invitiamo pertanto ad utilizzare il form on-line sotto indicato.

Gli altri canali di richiesta della sospensione delle rate, le Filiali / Agenzie sul territorio e il Servizio Clienti, sono comunque a disposizione ma i tempi di risposta potrebbero essere superiori rispetto al canale on-line.

Modalità di richiesta della sospensione

Clicca qui per i dettagli sulle modalità di presentazione della richiesta di sospensione:

 

  • Finanziamenti oggetto della sospensione

    Si potrà chiedere la sospensione del pagamento della rate dei finanziamenti, anche rimborsabili tramite cessione del quinto dello stipendio, stipulati fino al 20 aprile, di importo superiore a 1.000 euro (importo finanziato) e durata originaria superiore a sei mesi che alla data del 21 febbraio 2020 non risultassero in ritardo nei pagamenti.

  • Chi può richiedere la sospensione

    I titolari di contratti di credito ai consumatori che, come effetto dell’emergenza Covid-19, a partire da una data successiva al 21 febbraio 2020 e sino alla data ultima del 30 settembre 2020, si trovino in una situazione di temporanea difficoltà economica dovuta a:

    1. Cessazione del rapporto di lavoro subordinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);
    2. Cessazione dei rapporti di lavoro “atipici” di cui all'articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);
    3. Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni (Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali);
    4. Lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza e la predetta data, una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus. Tale riduzione dovrà essere autocertificata con le modalità previste dalla legge;
    5. Gli eredi che presentino le caratteristiche dianzi elencate di soggetti deceduti che avessero stipulato contratti non assistiti da polizza di protezione del credito che preveda il pagamento di un indennizzo pari al capitale residuo.
  • Oneri per la sospensione

    L'accoglimento della richiesta di sospensione comporterà un prolungamento del periodo di ammortamento corrispondente alla sospensione concordata (c.d. accodamento). L’accodamento delle rate sospese al termine del piano di rimborso comporterà altresì l’applicazione di interessi, maturati nel periodo di sospensione, calcolati al TAN contrattualmente pattuito. Al cliente non verranno addebitati ulteriori oneri o costi relativi all’espletamento delle procedure necessarie per l’attivazione della sospensione.

  • Info utili

    Se hai bisogno di ulteriori dettagli o informazioni relative al tuo finanziamento, alla modalità di rimborso delle rate, al pagamento dei bollettini postali, alle indicazioni relative alle nostre Filiali/Agenzie, ecco dove puoi trovare le risposte:

    1. Link alla pagine di info-SMS
    2. Link a pagina pagamento bollettini

Microimprese, piccole e medie Imprese (PMI)

 

Il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, c.d. “Cura Italia” (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/17/20G00034/sg), con cui l’epidemia da COVID - 19 è stata formalmente riconosciuta come evento eccezionale e di grave turbamento dell’economia, ha disposto:

per i soggetti titolari di mutui/finanziamenti rientranti nella categoria di microimprese, piccole e medie imprese (PMI) - come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 20031 - aventi sede in Italia (inclusi i lavoratori autonomi e professionisti con partita IVA) il diritto di chiedere alla Banca la sospensione delle rate dei finanziamenti, sino al 30 settembre 2020.

La richiesta di sospensione:

  1. potrà essere avanzata dai titolari dei finanziamenti rientranti nelle categorie sopra indicate, mediante comunicazione corredata da autocertificazione attestante l’aver subito in via  temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell'epidemia da COVID-19 purché le relative esposizioni debitorie non siano, alla data del 17 marzo, classificate come esposizioni creditizie deteriorate;
  2. riguarderà l’intera rata, comprensiva di capitale e di interessi, in quanto misura di maggior favore per la clientela; 
  3. sarà operativa dal momento della conferma della concessione della sospensione da parte di Compass fino alla scadenza del 30 settembre 2020, compresa;
  4. prevedrà l’accodamento delle rate oggetto di sospensione al termine del piano di ammortamento originariamente pattuito;
  5. non comporterà l’addebito di interessi di dilazione né di ulteriori oneri o commissioni e sarà evasa entro 5 giorni lavorativi;
  6. salvo la verifica dei requisiti di ammissibilità, non sarà soggetta a condizioni per la concessione, ove si tratti di contratti di finanziamento stipulati al di fuori della disciplina del credito ai consumatori, nei confronti di Micro Imprese, Piccole Imprese e Medie Imprese.

La richiesta di sospensione del pagamento delle rate dovrà essere inoltrata dal titolare del finanziamento tramite PEC all’indirizzo compass.dgc@pec.compassonline.it allegando una scansione del:

Il modulo dovrà essere stampato, compilato in ogni sua parte e firmato con firma autografa.

NOTA BENE: La richiesta di sospensione non comporterà l'addebito di interessi di dilazione né di ulteriori oneri o commissioni e sarà evasa entro 5 giorni lavorativi.

Compass Banca comunicherà tempestivamente, a mezzo PEC, di aver dato seguito a quanto richiesto, trasmettendo la composizione del nuovo piano di ammortamento, ovvero di non aver potuto procedere per la mancanza dei requisiti richiesti.

Si precisa, altresì, che in caso di richiesta presentata ai sensi dell’art. 56 co. 2 lett. a) del Decreto “Cura Italia”, i titolari dei contratti “Fido Pos” e “Fido Affari” potranno godere della irrevocabilità del Fido fino al 30 settembre.

FAQ

Ulteriori chiarimenti, con riferimento alle misure di sostegno riconosciute alle imprese,  sono disponibili sul sito del MEF e  con riferimento alla moratoria Assofin per il credito ai consumatori al seguente link.

Sezione moduli

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Se sei una impresa scarica il modulo

 

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