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SOSPENSIONE DELLE RATE DEL FINANZIAMENTO

Consumatori

Compass Banca, da sempre vicina alle esigenze delle famiglie italiane, valuterà le richieste di sospensione delle rate dei finanziamenti intestati a clienti consumatori come di seguito specificato.

La “Moratoria Covid-19 per il credito ai consumatori”, promossa da Assofin nel corso del mese di Aprile 2020, scaduta lo scorso 30 settembre 2020 e a cui Compass Banca ha aderito a decorrere dal 4 Maggio 2020, è stata prorogata in considerazione del prolungarsi dell’emergenza sanitaria, pertanto la sospensione delle rate dei pagamenti delle rate dei finanziamenti potrà ancora essere richiesta dai consumatori, titolari del contratto, fino al 31 marzo 2021 e potrà essere concessa da Compass Banca,  una volta verificata la presenza delle condizioni di temporanea difficoltà sotto elencate.

La sospensione riguarderà il pagamento dell’intera rata mensile, comprensiva di capitale e di interessi, e potrà avere durata massima fino a sei mesi. In accordo con il cliente, sarà possibile stabilire durate inferiori. In tale ultimo caso, il cliente che abbia già richiesto ed ottenuto una sospensione per una durata inferiore a sei mesi potrà presentare a Compass Banca S.p.A. una o più nuove richieste di sospensione, per una durata massima complessiva pari a sei mesi.  In ogni caso di sospensione, al differimento delle rate verrà applicato il tasso di interesse (TAN) previsto dal contratto di finanziamento, senza la previsione di ulteriori oneri o commissioni.

Tutte le richieste pervenute saranno prontamente valutate da Compass ed evase entro 7 giorni lavorativi. Espletate le necessarie verifiche, il cliente riceverà una risposta via e-mail sia in caso di esito positivo che negativo. In questo periodo di emergenza sanitaria Compass sta ricevendo molte richieste, ti invitiamo pertanto ad utilizzare il form on-line sotto indicato.

Gli altri canali di richiesta della sospensione delle rate, le Filiali/Agenzie sul territorio e il Servizio Clienti, sono comunque a disposizione ma i tempi di risposta potrebbero essere superiori rispetto al canale on-line.

Modalità di richiesta della sospensione

Clicca qui per i dettagli sulle modalità di presentazione della richiesta di sospensione:

 

  • Finanziamenti oggetto della sospensione

    Si potrà chiedere la sospensione del pagamento della rate dei finanziamenti, anche rimborsabili tramite cessione del quinto dello stipendio, stipulati fino al 20 aprile 2020, di importo superiore a 1.000 euro (importo finanziato) e durata originaria superiore a sei mesi che alla data del 21 febbraio 2020 non risultassero in ritardo nei pagamenti.

  • Chi può richiedere la sospensione

    I titolari di contratti di credito ai consumatori che, come effetto dell’emergenza Covid-19, a partire da una data successiva al 21 febbraio 2020 e sino alla data ultima del 31 marzo 2021, si trovino in una situazione di temporanea difficoltà economica dovuta a:

    1. Cessazione del rapporto di lavoro subordinato (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);

    2. Cessazione dei rapporti di lavoro “atipici” di cui all'articolo 409, numero 3), del codice di procedura civile (ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa, con attualità dello stato di disoccupazione);

    3. Sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni(Cassa Integrazione o altri ammortizzatori sociali);

    4. I lavoratori autonomi e liberi professionisti che abbiano registrato nel trimestre precedente quello della domanda di sospensione una riduzione del fatturato superiore al 33% rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus. Tale riduzione dovrà essere autocertificata con le modalità previste dalla legge.

    5. Gli eredi che presentino le caratteristiche dianzi elencate di soggetti deceduti che avessero stipulato contratti non assistiti da polizza di protezione del credito che preveda il pagamento di un indennizzo pari al capitale residuo.

  • Oneri per la sospensione

    L'accoglimento della richiesta di sospensione comporterà un prolungamento del periodo di ammortamento corrispondente alla sospensione concordata (c.d. accodamento). L’accodamento delle rate sospese al termine del piano di rimborso comporterà altresì l’applicazione di interessi, maturati nel periodo di sospensione, calcolati al TAN contrattualmente pattuito. Al cliente non verranno addebitati ulteriori oneri o costi relativi all’espletamento delle procedure necessarie per l’attivazione della sospensione.

  • Info utili

    Se hai bisogno di ulteriori dettagli o informazioni relative al tuo finanziamento, alla modalità di rimborso delle rate, al pagamento dei bollettini postali, alle indicazioni relative alle nostre Filiali/Agenzie, ecco dove puoi trovare le risposte:

    1. Link alle pagine di info-SMS
    2. Link a pagina pagamento bollettini

Microimprese, piccole e medie Imprese (PMI)

 

Il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, c.d. “Cura Italia” (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/17/20G00034/sg), convertito con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e successivamente modificato con Decreto Legge n. 104 del 14 agosto 2020 (in vigore dal 15 agosto 2020),e con Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (in vigore dal 1 gennaio 2021) riconosciuta formalmente l'epidemia da COVID-19 come evento eccezionale e di grave turbamento dell’economia, ha disposto:

per i soggetti titolari di mutui/finanziamenti rientranti nella categoria di microimprese, piccole e medie imprese (PMI) - come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 20031 - aventi sede in Italia (inclusi i lavoratori autonomi e professionisti con partita IVA) il diritto di chiedere alla Banca la sospensione delle rate dei finanziamenti, sino al 30 giugno 2021.

La richiesta di sospensione:

  1. potrà essere avanzata dai titolari dei finanziamenti rientranti nelle categorie sopra indicate, mediante comunicazione corredata da autocertificazione attestante l’aver subito in via  temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell'epidemia da COVID-19 purché le relative esposizioni debitorie non siano, alla data del 17 marzo, classificate come esposizioni creditizie deteriorate;
  2. riguarderà l’intera rata, comprensiva di capitale e di interessi, in quanto misura di maggior favore per la clientela; 
  3. sarà operativa dal momento della conferma della concessione della sospensione da parte di Compass fino alla scadenza del 30 giugno 2021, compresa;
  4. prevedrà l’accodamento delle rate oggetto di sospensione al termine del piano di ammortamento originariamente pattuito;
  5. non comporterà l’addebito di interessi di dilazione né di ulteriori oneri o commissioni e sarà evasa entro 5 giorni lavorativi;
  6. salvo la verifica dei requisiti di ammissibilità, non sarà soggetta a condizioni per la concessione, ove si tratti di contratti di finanziamento stipulati al di fuori della disciplina del credito ai consumatori, nei confronti di Micro Imprese, Piccole Imprese e Medie Imprese.

La richiesta di sospensione del pagamento delle rate dovrà essere inoltrata dal titolare del finanziamento entro il 31 gennaio 2021 tramite PEC all’indirizzo compass.dgc@pec.compassonline.it allegando una scansione del:

Il modulo dovrà essere stampato, compilato in ogni sua parte e firmato con firma autografa.

NOTA BENE: La richiesta di sospensione non comporterà l'addebito di interessi di dilazione né di ulteriori oneri o commissioni e sarà evasa entro 5 giorni lavorativi.

Compass Banca comunicherà tempestivamente, a mezzo PEC, di aver dato seguito a quanto richiesto, trasmettendo la composizione del nuovo piano di ammortamento, ovvero di non aver potuto procedere per la mancanza dei requisiti richiesti.

Si precisa, altresì, che in caso di richiesta presentata ai sensi dell’art. 56 co. 2 lett. a) del Decreto “Cura Italia”, i titolari dei contratti “Fido Pos” e “Fido Affari” potranno godere della irrevocabilità del Fido fino al 30 giugno 2021. Per le imprese gia' ammesse, alla data di entrata in vigore della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (1 gennaio 2021), alle misure di sostegno previste dal Decreto “Cura Italia”, la  proroga  della moratoria  opera  automaticamente  senza  alcuna  formalita', salva l'ipotesi di rinuncia espressa da parte dell'impresa beneficiaria, da far pervenire a Compass Banca tramite PEC all’indirizzo compass.dgc@pec.compassonline.it entro il termine del 31 gennaio 2021 o, per le imprese del comparto turistico di cui all’articolo 77, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, entro il 31 marzo 2021.

Le imprese che, alla data di entrata in vigore della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (1 gennaio 2021), presentino esposizioni debitorie che non siano state ancora ammesse alle misure di sostegno, possono essere ammesse, entro il 31 gennaio 2021, alle predette misure di sostegno finanziario secondo le medesime condizioni e modalità previste dal Decreto “Cura Italia” e sopra riepilogate.

FAQ

Ulteriori chiarimenti, con riferimento alle misure di sostegno riconosciute alle imprese,  sono disponibili sul sito del MEF e  con riferimento alla moratoria Assofin per il credito ai consumatori al seguente link.

Sezione moduli

Se sei un consumatore puoi prendere visione dei moduli qui

Se sei una impresa scarica il modulo

 

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