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Imposta di bollo

L’imposta è una quota di reddito che lo Stato o altri enti pubblici prelevano in modo coattivo per il finanziamento di servizi di comune utilità. Esistono due tipologie di imposte: le imposte dirette e quelle indirette. Le prime sono applicate al patrimonio e al reddito e sono ad esempio l’IRPEF, l’IMU, ecc. Le imposte indirette invece si applicano al trasferimento o al consumo di un bene o di un servizio, come ad esempio: l’IVA, l’imposta di bollo, l’imposta ipotecaria, i contributi integrativi ecc.

Relativamente all’imposta di bollo, questa è un tributo fiscale che viene applicato a seconda della richiesta, della produzione o della presentazione di alcune tipologie di documenti.
L’imposta di bollo viene applicata alla richiesta di prestiti e finanziamenti. All’atto di una domanda di richiesta del prestito e al fine di tutte le pratiche necessarie all’avvio della pratica istruttoria viene richiesto il pagamento di un’imposta di bollo sui prestiti. Questo tributo può essere fisso o proporzionale ed è dovuto nella misura vigente al momento in cui si presenta l’atto o il documento.

L’imposta di bollo sui prestiti, quindi, rientra tra i costi ulteriori gravanti sul contratto di finanziamento che non sono ricompresi nel TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). L’importo dell’imposta di bollo è attualmente 14,62 € per tutti i contratti di prestito con una durata di 18 mesi.
Tuttavia a tale cifra deve essere aggiunto un ulteriore costo relativo a tutte le comunicazioni effettuate tra l’istituto di credito e il soggetto debitore. L’imposta di bollo viene applicata esclusivamente alla prima rata del prestito, il costo relativo alle comunicazioni, di valore più esiguo, viene invece addebitato una tantum all’imposta di bollo.

Le modalità di pagamento dell’imposta di bollo sono varie: pagamento ad un soggetto intermediario convenzionato con l’Agenzia delle Entrate, pagamento diretto o versamento in conto corrente. Bisogna sottolineare tuttavia che questo onere fiscale a carico del richiedente grava anche se il cliente decida di esercitare il diritto di recesso dal contratto di finanziamento.