È sicuro richiedere un prestito online?

Richiedere un prestito online è sicuro quanto farlo in filiale, a condizione che il finanziatore sia un intermediario autorizzato e che la richiesta avvenga attraverso canali verificabili. La sicurezza di un prestito online si basa su tre elementi concreti:

  • l'affidabilità del finanziatore (verificabile negli elenchi ufficiali);

  • la protezione tecnica dei dati durante la trasmissione (connessione crittografata);

  • la tua capacità di riconoscere un tentativo di truffa prima che avvenga.

Compass è iscritta all'Albo delle Banche tenuto da Banca d'Italia (matricola 8045 / Codice meccanografico n. 19275) e opera nel credito al consumo dal 1960.

Come verificare che un finanziatore online sia autorizzato

Prima di procedere con qualsiasi richiesta, puoi verificare che il finanziatore sia autorizzato a concedere credito consultando l'Albo delle Banche tenuto da Banca d'Italia.

Se la richiesta è gestita da un agente in attività finanziaria o da un mediatore creditizio, verifica nel portale OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori) sia l’iscrizione sia lo stato di autorizzazione a operare.Gli estremi di iscrizione sono normalmente riportati nella carta intestata del finanziatore o dell'intermediario, e sono consultabili pubblicamente sui rispettivi siti istituzionali.

Quali dati puoi condividere in sicurezza durante la richiesta?

Durante una richiesta di prestito online legittima, i dati e i documenti devono essere trasmessi attraverso canali protetti. Verifica che l’indirizzo utilizzi il protocollo “https://”, ma ricorda che HTTPS e l’icona del lucchetto indicano che la connessione è crittografata e non garantiscono, da soli, che il sito appartenga realmente al finanziatore. Controlla quindi anche il nome del dominio e accedi al sito digitandone direttamente l’indirizzo ufficiale.

Il caricamento dei documenti deve avvenire attraverso l’area riservata, l’applicazione ufficiale o altri canali sicuri espressamente indicati dal finanziatore. Evita di trasmettere documenti tramite indirizzi email, link o recapiti non verificati.

Cosa non ti verrà mai chiesto durante una richiesta di prestito

Alcune richieste sono un segnale d'allarme quasi certo di tentativo di frode. Un finanziatore non ti chiederà mai di comunicare verbalmente o inoltrare a un operatore:

  • password, PIN o codici OTP. Un OTP può essere utilizzato esclusivamente inserendolo personalmente nel processo di autenticazione o firma presente sul canale ufficiale.

  • effettuare pagamenti tramite ricariche, bonifici o altri trasferimenti di denaro richiesti con urgenza per “sbloccare”, “assicurare” o accelerare l’erogazione del prestito, al di fuori delle condizioni e dei costi riportati nella documentazione contrattuale ufficiale.

  • di inviare una fotocopia del retro della carta di credito con il CVV/CVC visibile.

Se ricevi una richiesta di questo tipo, anche se il mittente sembra ufficiale, non rispondere e verifica direttamente contattando il finanziatore tramite i recapiti indicati sul suo sito istituzionale.

Come riconoscere phishing, smishing e vishing legati ai prestiti

Le truffe più comuni legate al credito al consumo sfruttano tre canali:

  • Phishing: email che imitano la comunicazione di una banca o di un finanziatore, con un link che porta a un sito fittizio dove inserire i propri codici di accesso.

  • Smishing: la stessa tecnica applicata via SMS, spesso con un link abbreviato che nasconde il dominio reale di destinazione.

  • Vishing: una telefonata in cui il truffatore si finge un operatore del finanziatore e chiede dati personali o della carta, a volte fornendo un numero da richiamare per sembrare più credibile.

WhatsApp è uno dei canali più utilizzati per questo tipo di truffe, per cui vi attenzioniamo a non inviare e/o comunicare i dati precedentemente indicati attraverso questo canale (documenti personali, credenziali/ PIN/ OTP).

In tutti e tre i casi il punto debole è lo stesso: l'urgenza. I messaggi di phishing spingono a un'azione immediata ("verifica subito il tuo conto", "la tua richiesta sta per scadere") per non lasciare il tempo di controllare.

Prima di cliccare un link o fornire dati, verifica sempre il mittente e, in caso di dubbio, contatta il finanziatore tramite i canali ufficiali indicati sul sito, non tramite i recapiti presenti nel messaggio sospetto.

Cosa fare se hai comunicato dati sensibili per errore

Se hai comunicato credenziali, codici di autenticazione, dati della carta, documenti identificativi o altre informazioni personali in seguito a un’email, un SMS o una telefonata sospetta, intervieni tempestivamente.

Contatta immediatamente il finanziatore attraverso i recapiti ufficiali. Se hai comunicato dati di una carta o di un conto, contatta anche la banca o l’emittente per valutare il blocco dello strumento di pagamento e verificare eventuali operazioni non autorizzate. Modifica le credenziali compromesse e conserva messaggi, numeri telefonici, ricevute e schermate utili per una segnalazione o denuncia.

Valuta, inoltre, di effettuare una segnalazione alla Polizia Postale o di presentare denuncia presso un ufficio di polizia. Il portale del Commissariato di P.S. online, fornisce informazioni sui servizi disponibili; la segnalazione online non sostituisce la denuncia. In caso di pericolo o necessità urgente, contatta il 112 o il 113.

Buone pratiche per proteggere i tuoi dati quando richiedi un prestito online

Alcune accortezze riducono in modo significativo il rischio di frode, a prescindere dal finanziatore scelto:

  • accedi da una connessione privata, evitando le reti Wi-Fi pubbliche per operazioni che coinvolgono dati finanziari;

  • utilizza password robuste e diverse per ogni servizio (es. almeno 8 caratteri con una maiuscola, un numero e un carattere speciale) e aggiornale periodicamente, evitando date di nascita o informazioni facilmente reperibili; modificale immediatamente se sospetti che siano state comunicate, sottratte o compromesse;

  • attiva, dove disponibile, l'autenticazione a due fattori;

  • mantieni aggiornati sistema operativo, il browser, le applicazioni e gli strumenti di protezione del dispositivo che usi per accedere ai servizi finanziari online;

  • digita sempre per intero l'indirizzo del sito nella barra del browser, invece di seguire link ricevuti via email o SMS.

Perché la sicurezza è un fattore da valutare insieme all'affidabilità del finanziatore

Un prestito online sicuro non dipende solo dalla tecnologia, ma anche da chi lo eroga. Compass è iscritta all'Albo delle Banche di Banca d'Italia, opera nel credito al consumo dal 1960 ed è raggiungibile anche in oltre 340 punti vendita sul territorio, oltre che tramite il canale online.

Chi preferisce un contatto diretto prima di procedere con la richiesta può sempre rivolgersi a un consulente in filiale.

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