Nell’estate 2026 è partito l’82% degli italiani
Nell’estate 2026 gli italiani sono tornati a viaggiare: tra giugno e agosto l’82% ha trascorso almeno una notte fuori casa per vacanza, contro il 75% del 2025. A partire di più sono stati soprattutto i Millennials, i ceti medio-alti e le famiglie con figli minorenni. Più contenuta, invece, la quota tra i Baby Boomers e tra chi si trova in una situazione economica più fragile.
La vacanza principale è durata soprattutto da tre a sei notti (39%); un altro 33% si è fermato fuori casa da sette a quattordici notti. L’albergo resta la sistemazione più scelta (25%), davanti alla seconda casa o all’ospitalità di amici e parenti (22%).
Per chi è rimasto a casa, il primo ostacolo è stato il budget: il 34% non aveva le disponibilità economiche necessarie. Il 26% ha rinunciato per motivi familiari. Nel complesso, le ragioni economiche sono state indicate dal 45% di chi non ha fatto vacanze.
Per le vacanze si spendono in media 1.386 euro a persona
Il budget medio destinato alle vacanze estive è di 1.386 euro a persona, il 12% in più rispetto ai 1.233 euro del 2025. La cifra varia molto in base alla durata: si passa dai 524 euro per una o due notti ai 2.285 euro per soggiorni di oltre due settimane.
Più della metà dei vacanzieri (56%) si è organizzata in anticipo. Il 31% ha messo da parte del denaro nei mesi precedenti, il 16% ha prenotato trasporto, alloggio e servizi in momenti diversi per distribuire le uscite, mentre il 13% ha pagato in anticipo quando aveva maggiore disponibilità.
La spesa ha comunque pesato sui bilanci familiari. Per il 42% è stata importante, ma gestibile; il 22% ha dovuto fare attenzione e rinunciare ad altro, mentre il 2% l’ha giudicata difficile da sostenere. Il 32%, invece, l’ha affrontata senza particolari difficoltà.
Più viaggi brevi nel corso dell’anno
Rispetto a qualche anno fa, l’80% include nelle proprie abitudini di viaggio anche soggiorni brevi. Il 36% li affianca alla consueta vacanza lunga, il 23% ha accorciato la vacanza principale per riuscire a partire più spesso e il 17% continua a preferire soprattutto viaggi di pochi giorni.
L’Intelligenza Artificiale trova spazio anche in vacanza
Il 46% degli italiani ha già utilizzato almeno una volta strumenti di Intelligenza Artificiale per organizzare o gestire una vacanza. La quota arriva al 62% tra Gen Z e Millennials e al 56% tra le famiglie con figli minorenni. C’è poi un altro 30% che non li ha ancora provati, ma non esclude di farlo.
L’AI serve soprattutto a trovare idee su mete e destinazioni (41%), costruire un itinerario giorno per giorno (39%) e cercare ristoranti o strutture durante il viaggio (31%). I suggerimenti, però, non vengono presi alla lettera: il 54% controlla quasi sempre le informazioni su altre fonti e il 33% li usa soltanto come punto di partenza.
Il BNPL interessa quasi un italiano su quattro
Il 67% degli italiani conosce il Buy Now Pay Later, in crescita rispetto al 61% del 2025. Tra chi non lo ha usato per le vacanze estive 2026 o non è partito, il 23% prenderebbe in considerazione questa soluzione per suddividere nel tempo la spesa. Per questo target i principali vantaggi percepiti riguardando la flessibilità finanziaria: poter distribuire la spesa nel tempo raccoglie il 48% delle citazioni, seguito dalla possibilità di conservare liquidità per altre necessità (44%). Il 19% lo userebbe per scegliere una soluzione di viaggio migliore; un altro 19% per concedersi una vacanza che, altrimenti, avrebbe rimandato.