Osservatorio Compass – Acquisto e gestione dell’auto
Resta centrale nella mobilità quotidiana, ma il percorso che porta all’acquisto – e soprattutto alla gestione del veicolo – è diventato più complesso, più selettivo e sempre più condizionato da variabili economiche.
MILANO, 19 MAGGIO 2026
Interesse elevato, ma sempre più frenato
I numeri raccontano un mercato diviso. Negli ultimi due anni un italiano su cinque ha acquistato un’auto, ma una quota quasi identica ha dovuto rinunciare, pur avendo maturato l’intenzione di farlo.
Non si tratta quindi di disaffezione verso l’auto, ma di una domanda che fatica a concretizzarsi. Il dato più significativo riguarda proprio il momento in cui avviene la rinuncia: quasi un caso su due si verifica nelle fasi finali del processo, dopo aver già richiesto un preventivo o avviato una trattativa.
Questo indica che il desiderio di acquisto è reale e spesso avanzato, ma si interrompe quando entrano in gioco valutazioni legate alla sostenibilità economica complessiva.
Una domanda che si muove con cautela
Le intenzioni di acquisto nei prossimi 12 mesi confermano questo equilibrio fragile. Circa il 34% degli italiani dichiarano una propensione all’acquisto, un valore sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente.
Si tratta di una quota ancora rilevante, distribuita trasversalmente tra generazioni e territori, ma che convive con una maggioranza più prudente, orientata a rimandare la decisione o a rinunciarvi.
Il mercato si caratterizza quindi sempre più come uno spazio di scelte sospese, in cui il fattore economico gioca un ruolo determinante non solo nell’accesso, ma anche nella tempistica della decisione.
Il credito come leva di accesso al mercato
In questo contesto, il credito al consumo continua a essere un elemento centrale. Nel 2025:
- il comparto auto ha generato 23,9 miliardi di euro di finanziamenti,
- rappresentando oltre l’80% dei prestiti finalizzati tramite convenzionati.
Il credito svolge una funzione chiara: rendere accessibile una spesa importante in un contesto di prezzi crescenti e budget familiari più sotto pressione. Allo stesso tempo, il mercato evolve verso una maggiore selettività, con meno operazioni ma importi medi più elevati, segnale di scelte più ponderate e mirate
Non solo acquisto: il vero nodo è la gestione
Se in passato l’attenzione si concentrava principalmente sull’acquisto, oggi il tema centrale si sposta sempre di più sulla gestione dell’auto nel tempo.
Le spese legate al veicolo – tra manutenzione, assicurazione e costi ricorrenti – pesano in modo significativo sui bilanci familiari:
- il 77% degli italiani le percepisce come rilevanti.
Ancora più indicativo è il comportamento che ne deriva:
- un automobilista su cinque ha già rinunciato o rimandato interventi di manutenzione per motivi economici.
Questo fenomeno è ancora più accentuato tra i segmenti più fragili, evidenziando una tensione crescente tra necessità e possibilità di spesa.
Il ruolo crescente delle soluzioni flessibili
In questo scenario, acquistare un’auto non è più l’unico passaggio critico. Diventa altrettanto rilevante riuscire a sostenerne i costi nel tempo.
È qui che emergono strumenti come il Buy Now Pay Later, sempre più diffuso anche nel settore automotive. Secondo l’Osservatorio:
- il 59% degli automobilisti considera utile il BNPL per affrontare le spese legate all’auto, dalle manutenzioni, al cambio gomme, fino ad arrivare agli interventi straordinari.
- La quota sale sensibilmente tra i più giovani e tra i target più esposti alla pressione economica.
Il BNPL introduce un nuovo approccio alla gestione della spesa, permettendo di distribuire nel tempo costi che altrimenti potrebbero essere rinviati o evitati. In questo senso, diventa una leva non solo economica, ma anche comportamentale.
Verso un nuovo equilibrio nella relazione con l’auto
Dai dati emerge con chiarezza un cambio di paradigma. L’auto non è più soltanto un bene da acquistare, ma un ecosistema di costi distribuiti nel tempo, che richiede strumenti adeguati per essere gestito.
Il punto centrale non è più solo “comprare o non comprare”, ma come rendere sostenibile l’auto lungo tutto il suo ciclo di vita.
In questo contesto, cresce il bisogno di soluzioni sempre più flessibili, capaci di accompagnare il cliente non solo nel momento dell’acquisto, ma anche nella fase successiva, dove si concentrano decisioni altrettanto rilevanti.